Raz Degan: “La mia fama era vuota. Ecco come sono cambiato in questi anni”

Raz Degan: “La mia fama era vuota. Ecco come sono cambiato in questi anni”

Dalla frase diventata uno slogan indimenticabile – “Sono fatti miei” –  pronunciata davanti all’obiettivo che indugiava sul viso affascinante e lo sguardo profondo sono trascorsi 25 anni. Allora Raz Degan era un giovane modello con una carriera davanti ancora tutta da scoprire e una vita ricca di eventi che oggi ripercorre in uno short-film, ‘True Stories’, ideato, creato e tradotto da lui stesso che racconta come in questi anni sia riuscito a “manifestare” i propri sogni. 

“Sono la cosa più preziosa che abbiamo”, afferma in un’intervista a Tgcom24 che descrive il passato con la maturità dell’uomo di adesso e ricorda lo spot che lo rese un’icona: “Sono stato molto fortunato. Grazie a Jägermeister ho aperto un filone che non si è mai interrotto. Inseguivo un sogno e l’ho realizzato. Col tempo mi sono reso conto che nella vita non c’è mai un punto di arrivo. Noi possiamo sognare, la cosa più bella dei sogni è quando diventano ricordi. E’ bello realizzare il proprio sogno, come quello di un giovane anonimo come lo ero io”.

Raz Degan: “Non me ne frega più niente di mostrami”

Vincitore dell’Isola dei Famosi 2017, all’indomani da quella esperienza Raz Degan non ha più voluto fare ritorno in tv, scelta che fa il paio con le dichiarazioni rese a proposito del suo cambiamento. “Non mi piace ricordare il passato, preferisco celebrare il futuro. Ti dico solo che a un certo punto ho capito che tutta questa fama era vuota di contenuti. E mi ha fatto fare il viaggio più importante della vita, quello interiore. Non me ne frega più niente di mostrami. Sono maestro di yoga. Mi preoccupo per le cose importanti, viviamo un momento drammatico, tra effetti climatici, guerre, immigrazione…”, afferma Raz che continua a credere nei sogni e considera i social “uno strumento di potere” da cui tenere lontana la propria vita.

Raz Degan racconta lo short-film “True Stories”

Riguardo allo short-film ‘True Stories’, Raz Degan lo descrive come “un breve documentario in cui racconto come sono riuscito a manifestare i miei sogni, grazie anche a quello spot fortunato”, a cui non esclude di far seguire un ‘film vero’: “Sto pensando a una autobiografia. Ho tanto materiale, ho sempre girato con cinepresa a mano, ho più di 400 ore di girato. ho viaggiato tanto. Prima o poi lo farò”. E la bellezza? Qual è il segreto del suo fascino senza tempo? “Mangio tanta insalata (ride, ndr). Il tempo è relativo l’età la facciamo noi, i numeri non sono nient’altro che il giro dei pianeti intorno al sole. Noi siamo l’universo, noi possiamo creare il nostro universo”.