Un bolzanino a Berlino. Come (sopra)vivere nella capitale d’Europa

Un bolzanino a Berlino. Come (sopra)vivere nella capitale d’Europa

Una volta, tanto tanto tempo fa, la gente se ne andava in Turchia o in India per “ritrovare se stessi”. Oggi il mondo è cambiato e molti scelgono la capitale tedesca non solo per la notoria nightlife, ma anche e soprattutto per la sua indiscutibile attrattività, per coloro che se ne vogliono stare un po’ per conto loro o ricominciare da capo senza saltare l’Atlantico. Insomma io ci ho passato un mese e mezzo (non molto, ma abbastanza) e ho deciso di scrivere una piccola guida con le linee generali della città, alcune turistiche, altre di vita quotidiana. Per darvi un po’ l’idea di una città che difficilmente si può comprendere, se non la si vive almeno per un po’ di tempo.

Indice:

L’ambientamento
Mangiare
Fare i turisti
Cercare lavoro
Imparare il tedesco
Dove spassarsela
Il tempo libero
Curiosità

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L’ambientamento

Che andiate a Berlino per lavoro o per cercare una nuova vita, la prima cosa da sapere è che A BERLINO è DIFFICILISSIMO TROVARE CASA. Questo sempre se non avete le tasche piene di soldi chiaramente. Se cercate un appartamento in condivisione (scelta da parte mia consigliatissima in quanto conoscerete altre persone e vivrete meglio la città) capiterete sul notorio motore di ricerca wg-gesucht.de, vi chiarisco subito che essere accettati via mail è quasi impossibile e nel sito navigano innumerevoli truffatori (e lo so per esperienza ahimè). La cosa migliore da fare è prendersi dei giorni a Berlino per incontrare personalmente gli inquilini e vedere la casa. Il mio consiglio è di usare airbnb o wimdu per affitarvi una stanza per qualche tempo e attraverso quella poi cercare l’appartamento giusto per voi.

Seconda mossa sarà quella dei trasporti. Abituatevi alla metropolitana, sarà la vostra migliore amica in tempo di pioggia o gelo. La metro di Berlino la definisco un po’ incasinata, nel senso che pare aver subito l’impatto del crollo del muro: molte linee fanno la stessa zona e alcune zone non sono coperte, in più è divisa in U-Bahn (linea metropolitana) e S-Bahn (treno veloce). La prima copre un po’ tutto, la seconda si fa il giro delle stazioni (nord, sud, ovest e est, come al monopoli), ma passa con poca frequenza e per spostarsi dalla S alla U-bahn bisogna fare chilometri, quindi decidete se usare una o l’altra. Il biglietto è abbastanza costoso: una corsa 2,70 € (a Milano 1,50 €), giornaliero 7 € (Milano 4,50 €), ma non pensiate di fare “furbate all’italiana”, i controlli sono frequenti, se vi beccano la prima volta c’è la multa, la seconda vi sbattono dentro.

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Ottima soluzione è la bicicletta. Berlino è completamente coperta da una fitta rete ciclabile, larga e asfaltata. Molte persone la usano anche d’inverno (che qui non è poi così rigido, solo lungo). Il traffico a Berlino non esiste, o meglio, per noi italiani sembra irrilevante. Pensate che alle 6 di sera per uscire da Bolzano ci vuole anche un’ora (alla faccia del nuovo sistema metrobus..), qui a Berlino sarà per le limitazioni del traffico, sarà per gli ottimi collegamenti urbani e sub-urbani, sarà soprattutto per la mentalità nell’uso dei mezzi pubblici e delle biciclette, non ho mai visto vero traffico.

Attenzione: se avete in programma di restarvene a Berlino per molto tempo, vi servirà la benedetta “tessera sanitaria” che è piuttosto costosa, circa 150 euro a salire. In generale se sarete lavoratori dipendenti ci penserà il vostro datore di lavoro, ma se farete (cosa probabile) i freelance per un po’ dovrete farvela da soli (occhio, che si pagano gli arretrati). Passo successivo sarà l’iscrizione all’Aire (Anagrafe Italiana dei Residenti all’Estero), per poter votare.

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Mangiare
A Berlino puoi fare il giro del mondo in 100 metri”, questo vale per le culture che incontri ma anche e soprattutto per i ristoranti. Aprite tripadvisor o affini per scoprire quello che fa per voi, io vi parlerò invece di quelli che vi torneranno utili nella vita quotidiana, ossia gli Street Food!
Molto diffusi ed enormemente utilizzati ne troverete ovunque, tipico è il famoso Currywurst, decisamente sfizioso ma un pelino ripetitivo; poi grazie all’enorme comunità turca ecco i variegati kebab, di cui uno su tutti è senz’altro quello preparato al Mustafa’s a Kreuzberg fermata Mehringdamm, tutt’altra roba dei salsoni che si preparano dalle nostre parti, tant’è che c’è sempre una fila enorme e rientra tra i primi migliori 20 ristoranti di Berlino (anche se è un semplice baracchino).
Se avete visto Parigi avrete sicuramente notato che ad un certo punto della giornata (verso sera) tutti impugnano una baguette e se ne vanno in giro morsicandola di tanto in tanto, ecco idem a Berlino ma con la birra. Curiosa situazione che si genera intorno alle 18-19 è quella della comparsa di bottiglie di birra nelle mani di praticamente chiunque (ho visto giovani fragili ragazze impugnare bottiglioni da 1 litro di birra scura come niente fosse).
Consigliatissimo il Markthalle Neun (nell’immagine sotto) al giovedì sera con la sagra dello street food da tutto il mondo, costosetto ma ne stravale la pena!!

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Fare i turisti
Sicuramente una volta a Berlino vi andrà di vedere qualcosa di bello, beh non vi annoierò con una guida, ne potete trovare molte online (ma occhio che la stramaggioranza sono obsolete, vi consiglio di guardare i blog piuttosto).
Personalmente mi sento di sconsigliarvi la famosa Berlin Welcomecard, costa parecchio (varie versioni) e vi dà si diritto a viaggiare gratis, ma solo degli sconti per i vari musei, offerte irrilevanti in ristoranti solo costosissimi, e tour banali. Il mio consiglio è di acquistare la meno famosa “carta dei musei” che costa 24 € e vi dà accesso gratuito a 50 musei per 3 giorni. Ah, non è compreso il Check Point Charlie, ma come diceva Fantozzi “Per me, è una cagata pazzesca!”, passatemi la citazione non elevata ma per chiunque abbia fatto un minimo di storia a scuola è realmente evitabile. Per non parlare dei pagliacci vestiti da soldato fuori.
Mi permetto di darvi due dritte solo per cominciare:
L’ideale per iniziare la vostra esplorazione è il parlamento tedesco (potete prenotare online così saltate la fila), è gratuito e vi dà una vista dall’alto della città che vi farà meglio comprendere la sua composizione, in più, e sempre gratuitamente, vi sarà fornita una guida alla città da ascoltare mentre salirete sulla cupola. Seconda mossa la Gendermenmarkt con i suoi splendidi due duomi, tedesco e francese, non è scritto quasi da nessuna parte ma all’interno del primo troverete un piccolo ma funzionale museo della storia tedesca del ‘900 con tanto di conferenze ufficiali di Hitler & friends con relativi risultati successivi (è gratis pure questo ed equivale a qualunque analogo museo a pagamento in città). Fatte queste due mosse vedete voi cosa visitare, solo un’ultima chicca: nella favolosa isola dei musei c’è il Pergamon, museo nel quale sono riprodotte in scala reale diverse opere del mondo antico (la porta di Ishtar di Babilonia, l’altare di Pergamo, il mercato di Mileto, le imponenti mura del Mshatta Facade).
Attenzione: il giovedì dei musei gratis non esiste più dal 2015 e neppure quello della prima domenica del mese.

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Carcare lavoro
Badate bene: a Berlino si vive adeguatamente ma non si diventa ricchi, tant’è che il motto della città è proprio “Povera ma sexy”. Se volete diventare ricchi e siete altoatesini, prendete in considerazione di rimanere dove siete, avrete più probabilità.
Detto ciò.. una volta dormito e mangiato dovrete recuperare qualche soldo e allora pronti a cercare lavoro? Allora, ho conosciuto molte persone a Berlino e su una cosa sono tutte d’accordo: Berlino non è più la terra promessa di 10 anni fa, ma se ci si adatta qualcosa si trova. Enorme differenza con la Heimat Tirol è nell’uso della lingua: a Berlino non è sempre richiesto l’uso del tedesco, con un buon inglese si può trovare quasi di tutto, tant’è che in molte aziende la lingua utilizzata è proprio quella della regina dai mille cappelli. Se non avete certificati tra le mani vi consiglio di trovarvi un lavoretto generico per il momento, molte aziende assumono grazie al progetto “the job of my life” che vi regala pure un corso di tedesco. Per cercare un lavoro velocemente potete rivolgervi anche al Ilmitte.com, punto di riferimento per gli italiani in Germania.
Ricordate, l’aria berlinese vi renderà tranquilli, dimenticate la psicopatologica necessità di guadagno tipica delle nostre parti, qui si è moolto easy. E ci si adatta volentieri. Tipico vedere ragazzi che fanno “lavori generici” con il sorriso, perché “tanto poi sono a Berlino” si dice.

Attenzione: al contrario che in Italia, ed in specialmodo a Bolzano di questi tempi, alla domenica si dorme o ci si diverte, quindi.. è tutto chiuso! Eccetto musei e ristoranti. Quindi se cercate un litro di latte lo troverete solo nei rarissimi “späti”, piccoli market aperti 24h.

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Imparare il tedesco
Come mi hanno detto in molti prima della mia partenza, “Berlino non è la città perfetta per imparare il tedesco”, tuttavia, per quanto vero esistono diversi modi per impararlo piuttosto facilmente (per quanto si possa imparare facilmente il tedesco).

Una volta ho letto su una guida “se vuoi imparare una lingua devi andarci a letto”, ecco per quanto sia stuzzicante l’idea esistono anche altri metodi diciamo più ortodossi. Naturalmente la città brulica di corsi più o meno intensivi, e non particolarmente dispendiosi, in proporzione a Bolzano e dintorni sono enormemente più costosi.
Alternativa (che personalmente ho scelto) è quella degli incontri in Meetup, un motore di ricerca disponibile anche in App, nel quale è possibile trovare innumerevoli persone alla ricerca di discussioni in tedesco, dal livello base all’avanzato con la presenza spesso anche di ragazzi tedeschi che vi correggeranno.
Altra possibilità sono gli scambi, sempre in Meetup ed in altri siti è possibile trovare persone interessate ad imparare l’italiano ed in cambio vi aiuteranno ad imparare il tedesco.

Dove spassarsela
In questo Berlino credo sia realmente la capitale d’Europa, c’è n’è per tutti i gusti: dai punk ai nerd, dai borghesucci ai discotecari, dai turisti ai cercatori di tesori.
Dovete sapere che Berlino è il risultato di diverse cittadine unite tra loro nella “grande Berlino”, ma queste zone hanno continuato ad avere una vita e cultura propria, aggiungeteci il periodo storico della guerra fredda e l’intensa immigrazione ed il risultato sarà la bellissima parola: MULTIKULTI.
Qui la diversità non è solo accettata, è amata. E la zona che maggiormente rappresenta questo pensiero è Kreuzberg, quartiere nel quale si può fare il giro del mondo in 100 metri. Turchi (tantissimi), mediorientali, brasiliani, italiani, tailandesi, belgi e naturalmente pub tedeschi non vi faranno annoiare un solo minuto. E poi naturalmente ci sono i ristoranti, che spesso dopo la mezzanotte si trasformano in veri e propri locali. Molti di questi, specie quelli di quartiere, accettano di buon grado il fumo, quindi se siete nostalgici delle camere nebbiose degli anni ’90 vi troverete a casa..
Per cercare eventi scordatevi il Pc, qui siamo nel futuro, chi usa ancora i fissi è out! le app sono la risposta migliore alla nightlife berlinese, al limite i locali si pubblicizzano su facebook.
Ps: c’è un locale dedicato a Quentin Tarantino.. si chiama Tarantino’s!

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Nel tempo libero
Berlino è anche la città del tempo libero. Naturalmente c’è di tutto, dal minigolf sotterraneo alle piscine dove viene rielaborato lo spirito dell’acqua, tuttavia se cercate qualcosa di semplice e bello io vi consiglio i parchi. Il Mauerpark (immagine qui sotto) è l’attrattiva domenicale per qualunque berlinese che si rispetti, qui ci si ritrova per suonare, cantare, giocare e sopratutto per fare del buon shopping da mercatino, è presente infatti un’enorme mercatino dell’usato ed uno artigianale. In ogni quartiere è presente almeno un grande parco, vi segnalo quelli che mi hanno colpito di più: Il Viktoriapark con la sua cascata e la sua vista su Kreutzberg; il Tiergarten, splendido ed enorme parco centrale dove in estate potrete pure incontrare qualche nudista (la zona è quella dell’Englischer garten, in beffa al motto “no sex we’re English”); ed il meraviglioso ed unico al mondo Tempelhofer Park, un ex aeroporto (quello del famoso ponte aereo americano e quello da dove Hitler fece i famosi discorsi di fronte al 400mila persone), trasformato tramite referendum in parco cittadino, con tanto di orti personali (nell’ultima immagine).
Se vi piace camminare a Berlino troverete itinerari di ogni genere, da quelli relativi alla guerra fredda ai più naturalistici, ma ricordate, in inverno si gela.. un proverbio tedesco dice che non esiste un freddo cattivo, ma solo cattivi vestiti.

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Un ultima chicca, spesso tralasciata dalle guide ufficiali. Nel cuore di Berlino giace una piccola piazza che si chiama Bebel Platz, si trova di fronte alla facoltà di giurisprudenza della Humbold. Per chi ha studiato un po’ di storia si tratta di un luogo magico. Li sorgeva il Forum Fridericiarum, grandioso progetto di Federico il Grande che doveva divenire il centro artistico e intellettuale ispirato alla Roma antica e che doveva saper ispirare tutta l’Europa ai temi dell’illuminismo. In questo luogo i nazisti, il 10 di Maggio del 1933, bruciarono nel famoso rogo, ventimila volumi di autori “sovversivi”, tra questi quelli dello studente della Humbold Karl Marx, allievo di Hegel, e poi Berthold Brecht e Thomas Mann. A memoria del più tragico degli eventi oggi sorge la Versunkene Bibliothek (biblioteca affondata), costruita al di sotto del piano stradale, che rappresenta una biblioteca che punta verso l’abisso con gli scaffali completamente vuoti..

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Si dice che Berlino sia un porto di mare, affascinante ma dal quale è facile separarsi, perché ti abitui alla situazione fin dai primi giorni. Ni.. ossia è vero che il via vai è enorme, tuttavia il mio cuore rimane spezzato.
Insomma, Ich bin ein Berliner si dice dopo poco e lo si rimane per sempre.
Auf Wiedersehen Berlin! (lacrima..)


Informazioni ed immagini di Massimiliano Anzil (ed un sacco di altre persone)

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