Intervista alla nostra Laura Putrino: come si diventa fumettista?

Intervista alla nostra Laura Putrino: come si diventa fumettista?

L’avete conosciuta attraverso le tante vignette che abbiamo pubblicato dall’inizio del 2016 fino ad oggi e adesso ne approffittiamo per presentarvela come si deve.

Laura Putrino, fumettista bolzanina di 30 anni, ci ha raccontato il suo rapporto con il disegno e i fumetti anche per aiutarci a capire come si può diventare ed essere fumettisti in una realtà locale come la nostra e come è possibile portare avanti le proprie passioni.

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Partiamo da una prima domanda: come quando è nata la tua passione per il fumetto

Ho iniziato ad avvicinarmi al fumetto durante le elementari; avevo degli zii che possedevano un’edicola e mi regalavano spesso Topolino e altre uscite Disney. Stavo pomeriggi interi a disegnare storie e avventure di personaggi inventati (per lo più gatti!), riempivo qualsiasi foglio trovassi a disposizione. I miei personaggi potevano essere quello che volevo, potevo dare forma a qualsiasi fantasia solo con carta e matita. Credo che sia questo il pensiero che mi guida ancora oggi.

E poi come hai fatto a migliorare la tua arte?

Ho seguito la mia passione. Al liceo artistico ho imparato le varie tecniche pittoriche a mano (che ancora oggi prediligo) e dopo il diploma ho frequentato la Scuola del Fumetto a Milano. Quegli anni sono stati fondamentali per la mia crescita stilistica, ho potuto conoscere molti stili di fumetto diversi e crearne uno mio personale.

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Dopo la scuola come hai proseguito?

Ho avuto diverse esperienze. Ho lavorato insieme ad altri autori per un prodotto editoriale targato Disney e, nel corso degli anni, ho avuto modo di avvicinarmi anche al campo della creatività grafica lavorando ad una linea di t-shirt, ideandone il logo e le diverse stampe. Dal 2010 ho iniziato a collaborare con l’associazione veronese Cyrano Comics in qualità di fumettista e illustratrice e partecipando alle diverse fiere del settore. Attualmente, insieme al mio sceneggiatore, sto lavorando ad un progetto editoriale rivolto ai bambini.

Cosa consiglieresti a chi vuole intraprendere questa strada?

Inanzitutto bisogna avere molta motivazione, solo così si può sperare di avere dei risultati! E poi affinare la tecnica ed esercitarsi, leggere e apprezzare fumetti diversi tra di loro per trama e tratto in modo da studiare per trovare il proprio stile. Anche se non si ottengono risultati al primo tentativo non bisogna abbattersi, ma cercare sempre di migliorarsi: la voglia di fare dev’essere al primo posto!

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Il primo fumetto che hai letto? L’ultimo? Quello che consiglieresti a tutti?

Il primo? Ahm, difficile ricordarlo… quasi sicuramente Topolino. E uguale l’ultimo, dato che molto spesso mi piace rileggere quello che ho già! Anche se tra gli ultimi acquisti ci sono Lumina di Tenderini/Cavallini e Chosp di Barbucci. Un consiglio su cosa leggere è difficile darlo, anche perché ognuno ha i propri gusti e preferenze, però per chi è interessato al disegno e all’illustrazione consiglio di sfogliare qualche raccolta di Claire Wlending, artista incredibile che passa da uno stile all’altro in maniera a mio avviso ipnotizzante. Di grande ispirazione!

E Bolzano cosa offre in questo campo?

Ci sono diversi corsi di fumetto e in primavera viene organizzato l’Artmaysound, un festival che ospita autori e rivenditori di fumetti e gadget, oltre a diversi gruppi musicali.

autoritrattoE noi auguriamo a Laura di continuare su questa strada e a tutti voi che amate l’arte del fumetto di perseverare e portare avanti questa passione!

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