Le 10 salite incubus dell’Alto Adige (pronta la bici?)

Niente vie di mezzo, roba da scalatori veri

 

Meltina: Tanto per cominciare
Dati generali: 12km (pendenza media 7%, con punte al 14% ma chissenefrega), dislivello 905 metri (da 250 a 1155)

Partenza da Terlano, proprio ai piedi della salita c’è un parcheggio. Mettila la.
Segui la SP98 e inizia a pregare, ti aspettano diversi chilometri di salita, solo salita, ma siccome si parte subito forte ti ci abituerai presto. Dopo circa 9km raggiungerai il paese di Frassineto e poi Vallesina, puoi tirare il fiato ma non sei arrivato, per toccare Meltina ti aspetta un’altra rampa al 12%.

Mendola: La classica
Dati generali: 15km (pendenza media 6,5%, con punte al 10%), dislivello 957 metri (da 406 a 1363)

Partenza dal maneggio di Ganda di sopra, il parcheggio è gratis. Pur essendo la solita noiosa e trafficata strada della Mendola è pur sempre una salita che può esaltare, sempre se non ti investe il solito folle motociclista germanico. Potete evitare tragedie percorrendola l’ultimo sabato di settembre, quando viene chiusa e dedicata ai ciclisti, in quel caso è comunque probabile che vi ribaltiate in gruppo.

Palade: Partenza incubo, ma poi si va
Dati generali: 18km (media 6,67%, con punte all’11%), dislivello 1200 metri (da 320 a 1520)

Partenza da Nalles, subito salita (probabilmente la più dura del tracciato), fino a Prissiano. C’è chi l’ha soprannominata “il muro del pianto”.. qualche femminuccia evidentemente. Tranquilli, potete riprendere fiato fino a Narano, poi ricomincia la salita con alcuni picchi fino a Caprile dove avrete raggiunto la meta. Tuttavia da li sarebbe un peccato tornare indietro, quindi vi consigliamo di proseguire lungo la Val di Non e scendere magari dalla Mendola. Sono solo altri 35 chilometri.

Passo Furcia: pronti per il primo infarto?
Dati generali: 8km (media al 7%, con punte al 17%), dislivello 618 metri (da 1150 a 1768)

Tracciato sconosciuto, ma dall’anima diabolica. Lungo la Pusteria nessuno si ferma mai in questa piccola vallata, tantomeno i turisti, così se vi sentite male non vi disturba nessuno. Partenza da Valdaora (3mila anime allegre), salita serena verso Rio Molino al 6%. Tranquilli le cose stanno per degenerare. Parrebbe la classica uscita di primavera ma a metà percorso vi tradirà portandovi a pendenze dal 9,5% fino al 17%!!!
Se non ne avete abbastanza, una volta raggiunto passo Furcia potrete proseguire verso ovest, scendendo a San Vigilio.

Passo Giovo: Ora si fa sul serio
Dati generali: 15 km (media 7,5% con punte al 12%), dislivello 1127 metri (da 973 a 2100)

Per evitare traffico e turisti si parte da Casateia, a pochi chilometri da Vipiteno. Si tratta di un percorso omogeneo senza particolari strappi, tuttavia qui il pericolo sono le forti folate di vento, specie quanto tornate a valle. Lungo questa via si possono ammirare tutti e tre i tipi di vegetazione tirolese: i folti boschi, i prati verdi ed infine poi la nuda roccia.

Altipiano dello Sciliar: Roba da turisti
Dati generali: 25 km (media 6,17% con punte all’11%), dislivello 1530 metri (da 314 a 1844)

Panorami mozzafiato, valli incontaminate e incantevoli paesaggi: questo è lo Sciliar. Prima però dovete raggiungerlo. La prima parte del tracciato è invece per stomaci forti: valletta umida, asfalto caldo, gallerie e camion. Da Prato Isarco (dove partirete) fino a Presule sarete convinti di esservi persi lungo la tangenziale nord di Milano. Poi effettivamente, grazie all’apertura della valle e ad un generoso dislivello, potrete cavarvela con facilità. Sorridete pure, tra prati e stambecchi, ma attenti: l’ultimo tratto vi ucciderà, siatene certi. Arrivo a Compatch.

Passo Rombo: Trappola mortale
Dati generali: 28km (media 6,13%, con punte al 14%), dislivello 2001 metri (da 690 a 2691)

Il Passo del Rombo costituisce una sfida epica per qualunque ciclista: non solo 30 km di salita con continui strappi, senza alcuna copertura dal sole, ma pure per i ripetuti, bruschi, cambi di temperatura e folate violente. Come se non bastasse, essendo il passo interdetto tra ottobre e maggio, una volta riaperto subisce l’assalto di ciclisti, motociclisti e turisti germanici senza patente e presi dal panico. Partenza da San Leonardo in Passiria (sono magnanimo), direzione Corvara. Nell’ultimo tratto è presente una buia galleria, se non si dispone di una pila non si vede assolutamente nulla ed è molto probabile incrociare qualche altro ciclista che come voi non è assolutamente munito di luce, il risultato è prevedibile. Buona fortuna.

Passo Pennes: Violenza
Dati generali: 13km (media 9,12%, con punte al 15%), dislivello 1240 metri (da 971 a 2211)

Parte forte e continua.. peggio. Partenza da Pruno (a 2km da Vipiteno), si va verso sud, ma ciò non significa che si scenda, anzi niente respiro fin dai primi chilometri (11%!). Si è in zona d’ombra, quindi portatevi i Moon Boot, sarà freddissimo, specie in quota (dove si toccherà il 15% di pendenza). Durante la traversata potrete notare i segni (recentissimi) delle slavine lungo i crepacci alla vostra destra, mentre nella seconda non si scenderà mai sotto il 10%. Auguri.

Passo Stelvio: Quando il fascino è fatale
Dati generali: 24,5km (media 7,48%, con punte al 14%), dislivello 1833 metri (da 925 a 2758)

Via da Prato allo Stelvio: partenza easy che più facile non si può, tuttavia dura poco, già al chilometro 4 la strada inizia ad inclinarsi (5%, ancora roba da bimbi). Poco più avanti raggiungerete il ponte sul Rio Trafoi, dove la pendenza salirà allo 7,5% (ancora non mi fai male). È nel finale che le cose si mettono male, gli ultimi 5 chilometri nascondono terribili strappi al 14,5%. Consiglio: i tornanti sono alla rovescia, ossia partono da 48 a scalare, quindi quando state per trapassare guardate quanti ve ne mancano (35?).

Il Castrin: Tanti saluti e buona notte
Dati generali: 9km (media 9%, con punte al 18%), dislivello 857 metri (da 928 a 1785)

Partenza in discesa, allegria! No, in realtà c’è poco da stare allegri in quanto ben presto le vostre gambe vi tradiranno lasciandovi come vermi sul pungente asfalto.
Si parte da Proves in Val d’Ultimo, si scendono circa 150 metri per attraversare la strada SP86 e intraprendere la via per il passo Castrin. Si tratta di un itinerario semi-sconosciuto, decisamente difficile e irto di gallerie (ben 4), all’interno delle quali si passa facilmente dal 9 al 15% di pendenza senza alcun avvertimento (e non potete scendere, è buio!). La terza in particolare raggiunge il 18%.
Giungono voci che alcuni ci siano arrivati, alla fine. Bene, raggiunto il passo potrete scegliere la miglior via di ritorno, scendere a Lauregno per poi valicare la forcella di Brez e raggiungere Fondo, passo Palade, o puntare verso Lana e da li tornare al punto di partenza.

 


I percorsi, scelti dalla redazione, non costituiscono necessariamente una classifica indiscutibile, ma vogliono essere uno stimolo al ciclista verso nuove sfide. I dati sono stati ben verificati e spesso personalmente provati!!

Immagini tratte dal web

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