Tania Cagnotto, una bolzanina DOC

Tania Cagnotto, una bolzanina DOC

Tania Cagnotto vince, e vince anche qui nella sua piccola patria.

La nostra stella del trampolino, qualcosa come 25 medaglie d’oro in carriera, tanta tenacia, impegno e passione ha concesso un’intervista alla nostra giovane redazione.

“Allora, siccome sarai perseguitata e immagino arcistufa riguardo alle domande su tuffi, classifiche e medaglie pensavo di chiederti qualcosa di diverso, per conoscerti meglio”:

Molti atleti di livello internazionale sostengono che per loro non esiste una vera casa, un luogo dove ci si sente “protetti”, tu invece cosa ne pensi? Una volta che tutto sarà finito tornerai qui, o hai qualche altra idea?

Tania – Per me invece la casa esiste eccome ed è qui a Bolzano. proprio perché non ci sono spesso è sempre speciale tornare e vedere la mia famiglia e i miei amici. E’ qui che mi sento a casa e protetta e non credo di trasferirmi mai;-)

Come trovi Bolzano? Credi che sia una città di prospettiva, o adesso che hai girato il mondo la vedi con occhi diversi?

Tania – Io a Bolzano mi trovo molto bene. Capisco che per i giovani magari non offra tanti svaghi e vita notturna ma ad oggi non posso che parlarne bene. Da giovane appunto ho avuto la fortuna di girare molto quindi tornavo a Bolzano più per riposarmi che per divertirmi!

Cosa avresti fatto, o cosa ti sarebbe piaciuto diventare, se non avessi intrapreso una carriera sportiva?

Tania – Mi sarebbe sempre piaciuto studiare fisioterapia in quanto mi incuriosisce molto il corpo umano.

Per tutti i tifosi di Tania, appuntamento agli Europei di Berlino, in programma dal 18 al 24 agosto.

Intervista di Massimiliano Anzil, fotografie di Aaron Damian

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