Il Set di “Alaska” al Kursaal di Merano con la sirena dei Pirati dei Caraibi

Il Set di “Alaska” al Kursaal di Merano con la sirena dei Pirati dei Caraibi

Sono cominciate le riprese di “Alaska” il film di Claudio Cupellini che vede nel cast come protagonista la splendida Àstrid Bergès-Frisbey (la sirena dei Pirati dei Caraibi), Elio Germano e Alba Rohrwacher. La produzione girerà per tre settimane tra Bolzano e Merano, ieri abbiamo avuto accesso al Set nel Kursaal di Merano.

Abbiamo intervistato Lorenzo Gangarossa della Indiana Production, una delle case produttrici del film.

Alaska, che titolo curioso..
Non posso svelarvi i particolari, ma si ricollega con la storia d’amore che fa da collante alla pellicola. Il film vuole essere uno dei tanti specchi della realtà dei giovani oggi, è vero che si incontrano al Ritz di Parigi, ma Elio Germano fa il lavapiatti e Àstrid Frisbey è al primo casting come modella; questo è il forte contrasto tra quello che potresti diventare e quello che la vita invece ti offre oggi: impetuosa competizione, decisioni rapide e totale mancanza di sensibilità.
Questa rappresentazione dei desideri, che però sono quasi irrealizzabili è un tema che è piaciuto molto al regista Claudio Cupellini, che ne ha curato anche la sceneggiatura.

Le scene alle quali state assistendo sono l’inizio del film: il casting delle modelle e il rapporto con questo mondo di giudizi e continue prove..

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Parliamo di cinema d’autore..
Decisamente si, anche se solo con la pellicola terminata ne decideremo il genere. Da produttore non posso che dirmi soddisfatto, questa è una grande possibilità per la Indiana Production che è riuscita ad unirsi in co-produzione con la francese 247 Films, casa che ha prodotto Persepolis (nominato come miglior film d’animazione agli oscar 2007). Italia e Francia hanno un trattato di co-produzione per alcuni film, in risposta alla crisi del cinema che limita questo genere di pellicole, chiamiamole con il loro nome: d’autore.

Quindi più case di produzione..
Oggi è fondamentale avere partner nei paesi esteri, in quanto non si tratta solo di una questione di soldi, ma anche di distribuzione, che in Italia è drammaticamente limitata se non si tratta di film di natale o con attori molto, molto famosi. Della distribuzione in Italia si occuperà la 01 production.

Anche il regista è molto giovane, almeno per l’Italia..
Per i registi giovani qui non è facile, in quanto per cominciare un film bisogna superare due complicati passi: trovare il produttore che a sua volta dovrà ottenere un distributore; ed effettuare un casting che da una parte sia adeguato alle esigenze artistiche, ma che abbia anche un minimo di spessore per il pubblico.

Come mai Merano?
Be in realtà la storia è ambientata tra Milano e Parigi. In Alto Adige ci sono servite diverse location, alcune esterne, altre interne. Il carcere di Bolzano e il Kursaal sono i due dei principali interni, l’ultimo dovrà sostituire il Ritz Hotel di Parigi, e devo dire che gli somiglia parecchio, e come potete vedere è anche molto divertente. Poi dobbiamo ringraziare la BLS, straordinaria. Qui gireremo 18 su 42 giorni di ripresa, un terzo insomma.

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Ma come si arriva al cinema?
Dipende da quello che vuoi fare, ma non dimenticate mai che il caso e la volontà sono le due variabili più importanti in questo ambiente, vi faccio un esempio.
Quando abbiamo fatto il casting per il ruolo femminile di questo film Àstrid Bergès-Frisbey non si era neppure presentata, stava male. Dopo diversi giorni non eravamo ancora sicuri della scelta ma alla fine ci decidemmo su una brava attrice emergente. Poi improvvisamente, a poche ore dall’inizio delle riprese ha richiamato Àstrid chiedendo se era ancora in tempo. Bè devo dire che ci ha stupefatti, lei è bellissima e bravissima, sa sorridere ma riesce a mantenere quell’aria da ragazzina malinconica.. dispiace per le altre, ma ha spazzato via ogni nostro dubbio.

Per quanto mi riguarda io mi sono avvicinato al cinema per passione, facevo l’avvocato e dopo alcune esperienze intorno al mondo del cinema ho capito che volevo stare dall’altra parte. Come Àstrid ci ho provato, mi sono fatto 5 anni di Stati Uniti ed è andata bene.

Claudio Cupellini è impegnato anche con la realizzazione di Gomorra, la serie televisiva. Tante polemiche, non crede?
La polemica italiana esiste sempre, ma spesso fa anche bene. Quando siamo usciti con il “capitale umano” ci fu una fortissima diatriba in quanto venne catalogato come film di “estrema sinistra”, ma in realtà il pubblico nemmeno se ne accorgeva in quanto i temi erano pienamente condivisibili. Ne abbiamo guadagnato pubblicità..

A quando l’uscita?
Prima vogliamo un grande festival: uscirà a Berlino o Cannes.

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