Il sudtirolo alla conquista di Hollywood (1/5)

Il sudtirolo alla conquista di Hollywood (1/5)

Ci voleva Terence Hill per far riscoprire al mondo del cinema la nostra regione e le sue bellezze…

Già perché da quando è stata scelta la location di Braies e dell’Alta Val Pusteria per la fiction “Un passo dal cielo” è stato un susseguirsi di troupe e attori più e meno famosi che sono venuti a cercare paesaggi, o interni particolari, per qualche scena o intere opere cinematografiche.

Dietro a questa riscoperta, ne va dato atto, sta anche l’attenta mano della provincia e dell’agenzia BLS, che hanno saputo richiamare le produzioni nazionali e internazionali tramite incentivi e senza perdere di vista il ritorno economico per il nostro territorio.
Si badi bene: parliamo apposta di una riscoperta, perché la nostra regione in passato ha ospitato produzioni di ogni genere (sarà forse perché condividiamo un patrimonio naturale unico nel mondo quali sono le Dolomiti!) ed è proprio questo che vogliamo anche ricordare con questa rubrica.

Come già sottolineato, la zona del Tirolo è stata filmata fin dagli albori della cinematografia.
Se le proiezioni di film in Alto Adige risalgono al luglio 1897 in quel di Merano, bisognerà attendere 3 anni esatti per veder proiettare un film ambientato in Tirolo. Ovviamente queste prime opere non prevedevano una trama, ma erano semplici panorami e vedute cittadine. Mancava un reale soggetto.

È al 1907 invece che si può far risalire un filmato dotato di soggetto, si tratta di “Andreas Hofer”, che molto probabilmente alternava immagini paesaggistiche ad alcune riprese fatte durante una recita teatrale sull’eroe tirolese portata in scena a Merano.
Sempre Andreas Hofer sarà il protagonista di molte altre opere successive girate sul territorio altoatesino in questi primi decenni del cinema.

Sono quattro però le opere importanti che vennero girate in regione nel periodo tra le due guerre mondiali.

inmotociclettasulledolomitiIn motocicletta sulle Dolomiti (Lothar Rübelt, 1926)
Un film documentario che racconta il viaggio di alcuni motociclisti da Vienna alle Dolomiti.
Ambientato in gran parte tra le Dolomiti di Sesto, contribuì non poco a lanciare le location usate come località turistiche.

themountaineagleThe Mountain Eagle (Alfred Hitchcock, 1926)
Film scomparso di cui esistono solamente pochi fotogrammidanneggiati.
Girato tra il Passo del Rombo e le montagne della Ötztal, questo film vide il grande maestro del brivido dirigere una delle sue prime opere proprio sul nostro territorio con una trama in bilico tra dramma e giallo.

dasblauelichtDas Blaue Licht (Leni Riefenstahl, 1932)
Una delle prime opere della regista/attrice Leni Riefenstahl, figura importantissima ma allo stesso tempo ambigua della cinematografia mondiale, nota soprattutto per aver filmato due grandi opere di propaganda nazista come “Trionfo della volontà” e le Olimpiadi  di Berlino nel 1938.
Il lungometraggio, ispirato ad una leggenda delle dolomiti, era girato per buona parte a Castel Roncolo e utilizzava numerose comparse prese tra i contadini della Val Sarentina.

sohnDer Verlorene Sohn (Luis Trenker, 1934)
Oltre ad essere stata un’ambita location cinematografica, la nostra regione ha anche dato i natali al famoso regista Luis Trenker (nato a Ortisei) che vide aprirsi le porte di Hollywood dopo questa sua importante opera.
Il film, storia di un montanaro bavarese che viene invitato a New York da due turisti a cui aveva salvato la vita. Il protagonista si troverà a soffrire moltissimo la lontananza dalle sue montagne e deciderà di far presto ritorno in patria. L’opera, girata oltre che a New York anche al Lago di Carezza, a Castelrotto e all’Alpe di Siusi, è nota soprattutto per una sequenza in cui dallo scenario dolomitico si sfuma lentamente sui grattacieli newyorchesi.

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