L’intervista di BzUp a Giovanni Brugnoli

L’intervista di BzUp a Giovanni Brugnoli

Dalla sua nascita lo scorso 1 aprile, Bzup ha sempre cercato di condividere con tutti gli altoatesini gli eventi della regione in modo da valorizzare maggiormente le iniziative artistiche e culturali locali, ma anche al semplice scopo di dare l’opportunità a tutti di trovare il giusto appuntamento in cui divertirsi.

Concerti, mostre, manifestazioni, feste, aperitivi e molti altri eventi non sarebbero possibili senza personaggi di talento pronti ad intrattenere con la propria passione il pubblico locale.
Ci siamo resi conto che sono davvero tanti gli artisti dell’Alto Adige, tra cantanti e musicisti, teatranti, cabarettisti e dj, e abbiamo deciso di creare uno spazio per farveli conoscere meglio e per dar loro l’opportunità di presentare il proprio lavoro e i propri progetti attraverso delle semplici interviste.

Per la prima puntata di questa nuova rubrica abbiamo intervistato un giovane bolzanino, Giovanni Brugnoli, classe 1997 con la passione per la musica e con enormi capacità vocali. Ha inciso un singolo uscito da poco e consigliamo a tutti di ascoltarlo. Al di là delle personali preferenze in campo musicale è indubbio il suo talento e siamo certi che abbia enormi potenzialità. Ecco a voi l’intervista:

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Ciao Giovanni. Come e quando è nata la tua passione per il canto e la musica?

Credo sia nata prima di me. E’ una cosa che mi porto dietro da quando ero piccolo piccolo e nel momento in cui ho avuto l’occasione di mettermi in gioco ho iniziato studiare in una scuola apposta. E’ una cosa che fa parte di me. A scuola? Canto. A casa? Canto. Anche per strada mi metto a cantare a volte… qualcuno probabilmente mi prende per pazzo! ahahaha.

Hai dei modelli? Quali sono?

Di modelli ne ho davvero tanti, che vanno da Demi Lovato ad Ed Sheeran per poi arrivare Tony Bennett. Ascolto di tutto e amo vedere i diversi volti della musica, le diverse peculiarità e i diversi stili… quindi diciamo che mi ispiro un po’ a tutto quello che trovo.

Qual è stata la svolta?

La svolta? Quale svolta? Ho ancora tantissima strada da fare per poter dire che è avvenuta una “svolta”. Per ora mi diletto a fare quello che più mi piace dando il massimo.

Si, ma hai inciso un singolo, come ci sei arrivato?

Inizialmente cantavo delle cover e le condividevo online, ma fare un singolo era il mio primo obiettivo. Un anno fa mi ha contattato un editore discografico (la World Music Records di Lugano) e mi ha detto che l’avrebbe prodotto e distribuito. Mi sono rivolto ad un bravissimo pianista locale, Elias Leverato, e con la sua musica, registrando sempre in aree locali, siamo riusciti a crearlo. Poi ho inviato il tutto alla casa discografica et voilà.

Ed è uscito sotto il nome di Oceanik, il tuo nome d’arte… come è nato?

Dovevo trovare qualcosa che riuscisse a rappresentarmi in tutto e per tutto, qualcosa di unico sia dal punto di vista musicale sia da quello della perosna, allora mi sono messo a cercare fino a quando non mi venne un’idea:
Ocean + Music? Oceanik! (Poi perché la “k” non lo so, forse perché in tedesco è Musik)

Raccontaci un po’ del tuo singolo “Resurrected”…

E’ una canzone tranquilla, un progetto che abbiamo realizzanto nel corso di diversi mesi e per cui abbiamo grandi aspettative. Il nostro obiettivo era quello di raggiungere una quota di 2,000 visualizzazioni in una settimana… siamo arrivati a 6,000. Quindi wow! Ma abbiamo molte idee per portarla ad un livello più ancora più alto

E c’è anche un video…

Vero! Molto semplice. Sono stati due giorni di riprese abbastanza duri, anche se ciò che mi limitavo a fare era cantare quindi mi andava di lusso. Anche qui devo ringraziare due talenti bolzanini davvero bravi, senza di loro non ce l’avrei fatta.

Dove ti vedi fra 5 anni?

Spero in tour da qualche parte CON una laurea tra le mani ahahah. Ho provato a partecipare all’Eurovision Song Contest 2015 con il mio singolo, ma è stato eliminato purtroppo. Chiaramente non intendo arrendermi…continuerò a lavorare anche su materiale nuovo…

La prossima tappa del tuo percorso quale sarà invece?

Ehhh di questo non posso dire ancora nulla! Posso solo dire che tra il 2015 ed il 2016 qualcosa arriverà…

Parliamo della realtà locale ora…A Bolzano è facile essere un cantante o un musicista? Ci sono possibilità?

Bolzano è piena di possibilità per dare inizio ad un percorso da musicista emergente, il punto è che ci sono anche troppi musicisti per una città relativamente piccola. C’è tanta competizione!

Ma si dice che a Bolzano non ci siano molti spazi per i gruppi musicali o i cantanti, tu cosa ne pensi?

Certo, Bolzano necessita di altri spazi e lo dimostra anche il fatto che ci sono poche persone che riescono ad emergere partedo da qui. Ma resto se qualcuno vuole davero farcela non si deve fermare al livello locale, bisogna spingersi al di fuori e provare. Se ci credi ce la fai.

Conosci altri giovani artisti a livello locale? Chi ti piacerebbe che intervistassimo?

Ne ho così tanti che potrei farne una lista lunghissima: Traser (Giulia Pedrana), The Giggers, Roberta Creazzo, Marthina Jane (Martina Brutti) e Chiara Veronese

Questo non c’entra molto, ma ci interessa anche sapere come hai conosciuto BZup?

Attraverso delle condivisioni di amici e alcuni articoli sono davvero interessanti!

E sapevi che nel nostro calendario trovi anche tutti gli eventi nella provincia di Bolzano?

Ti dirò la verità, l’ho scoperto oggi 🙂

 

E noi consigliamo a tutti di scoprire Giovanni Brugnoli ascoltando il suo singolo “Resurrected” (di cui trovate il video qui sotto) e se vi piace potrete seguire i suoi lavori sui più popolari social network!

Non ci resta che rimanere in attesa della prossima puntata della rubrica in cui intervisteremo… chi lo sa 😉

 


Foto di Giorgia Galli

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